Protocollo applicativo di base per l'applicazione di lenti a contatto eseguito nel nostro centro



Acquisizione mappe corneali

Acquisiamo 3/4 mappe per occhio in modo da selezionare la miglior mappa con i valori cheratometrici più piatti. Quando possibile confrontiamo i dati con l’oftalmometro.

Autofit
Attraverso il sistema di Simulazione al Computer si determina la lente virtuale più idonea. I parametri della lente vengono scelti in funzione del diametro corneale, della morfologia della cornea (toricità > di 0.50 - cheratocono - post-operatorio) e in funzione del valore di eccentricità.

Confronto reale/virtuale
Per il primo adattamento applichiamo la lente per circa 30 - 40 minuti, dopodichè verifichiamo l'esatto riscontro tra immagine reale e virtuale;
- Valutiamo la lente al centro della cornea, e solo nei casi di cheratocono;
- movimento e posizionamento della lente;
- tollerabilità;
- visus. Nel caso che uno di questi elementi risulti negativo al proseguo dell'applicazione, unitamente all'esperienza applicativa, si ricercherà all'interno dello strumento le variabili applicative più corrette per la soluzione del problema. Per esempio, se dal confronto fluoresceinico reale e virtuale si riscontrassero delle differenze, si procederà nell'ordine o nelle eventuali successive progettazioni, tenendo conto della differenza riscontrata. In altre parole si può procedere verificando e di conseguenza tarando la precisione del topografo al caso che si sta seguendo.

Post/applicativo
Dopo il periodo di adattamento, si procede al primo controllo dopo 4 ore e al successivo dopo 8 ore di utilizzo continuato, acquisendo le mappe, al fine di creare un confronto pre e post/applicativo. Questo controllo mette in evidenza l'importanza che il topografo riveste, specialmente nella gestione della casistica del cheratocono e nelle situazioni post operatorie.