Uso di dispositivi prismatici inseriti nelle lenti degli occhiali



L'uso di dispositivi prismatici inseriti nella lente dell'occhiale, dalla parte della perdita del campo visivo, permette di poter esplorare la zona buia aumentando il proprio il campo visivo di circa 20°. Questo significa che un ostacolo distante un metro e mezzo può essere visto anche se posizionato 50 centimertri oltre la zona d'ombra. Questo è utile per poter evitare di inciampare o scontrarsi con delle persone che camminano nel verso opposto e che non si è in grado di vedere. Oppure è possibile vedere e afferrare oggetti sulla scrivania che nella situazione di una emianopsia non sono visti. Questi dispositivi possono essere montati contemporaneamente alle proprie lenti correttive per la miopia, ipermetropia e astigmatismo, nonchè su lenti bifocali, come da prescrizione del medico oculista, e su qualsiasi occhile da vista con forma e dimensione adeguate.

Il filmato sottostante dimostra in termini pratici le possibilità che il dispositivo prismatico offre ad un soggetto con emianopsia sinistra mentre passeggia tra la gente.






Ogni dispositivo è personalizzato e costruito sulle specifche del soggetto, tipo di alterazione del campo visivo, postura, stile di vita.

Alla prima visita vengono eseguite una serie di verifiche e di test atti a definire la posizione iniziale provvisoria dei dispositivi, viene fatto un training adeguato spiegando al portatore funzionamento ed uso dei dispositivi. Al secondo incontro viene consegnato il dispositivo provvisorio. Ci sarà così un training di circa un mese atto a prendere consapevolezza dei nuovi occhiali da parte del paziente. Al termine della prova una ulteriore visita di controllo servità per correggere la posizione dei disposiitivi in funzione dell'esperienza maturata dal paziente. Si potrà a questo punto costruire le lenti definitive.

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Giuseppe Toffoli è un Ortottista diplomato all’Università di Padova e NON svolge attività Medico - Oculistica