Problemi di guida con emianopsia omonima

Purtroppo, nel nostro paese, il codice della strada non prevede il conseguimento della licenza di guida in soggetti con anomalie del campo visivo.

L’art Art. 322. Del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada (Decreto Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 nr.495 aggiornato al D.P.R. 6 marzo 2006, n.153) - Requisiti visivi
Comma 1. Per il conseguimento, la conferma di validità o la revisione della patente di guida per motoveicoli ed autoveicoli di qualsiasi categoria è necessario che il richiedente possegga campo visivo normale e senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale, una sufficiente visione notturna e la visione binoculare.

Per riacquistare la possibilità di guidare un autoveicolo, in primo luogo, e soprattutto, è capire se il paziente ha le capacità fisiche, cognitive e percettive per imparare a compensare la perdita di campo visivo; pazienti con negligenza visiva o altri disturbi visivi spaziali non sarebbero in grado di tornare a guidare. Pazienti con disabilità multiple tra cui paresi alle braccia o alle gambe, in combinazione con emianopsia non possono essere candidati al conseguimento della licenza di guida.
E’ pur vero che pazienti con un sistema visivo in forma, con la consapevolezza delle proprie limitazioni e aiutati da sistemi ottici prismatici, sono buoni candidati a ritornare a guidare un autoveicolo. E’ però essenziale che il paziente venga sottoposto a una lunga formazione per ottenere quelle abilità di percezione del proprio campo visivo mancante, aiutato dallo specialista e dal rieducatore visivo, essenziali al fine di salvaguardare la propria e l’altrui incolumità.

Uno studio condotto nel 2005 negli Stati Uniti, dove alcuni stati permettono il conseguimento della patente di guida in caso di anomalie del campo visivo, e pubblicato su
Ophthalmic and Physiological Optics – Journal, compara le capacità visive di pazienti affetti da emianopsia omonima che utilizzano sistemi correttivi prismatici per la guida e se, a distanza di due anni, tali pazienti continuano ad utilizzare tali correzioni. E’ scaricabile qui: (LINK MOMENTANEAMENTE DISATTIVATO)


Giuseppe Toffoli è un Ortottista diplomato all’Università di Padova e NON svolge attività Medico - Oculistica